COSENZA – L’Azienda sanitaria provinciale ha ritirato la procedura per un appalto da circa 139 milioni di euro dopo i rilievi e le indicazioni arrivate dall’Autorità nazionale anticorruzione. La decisione è stata adottata in autotutela e riguarda il progetto di partenariato pubblico-privato per la gestione di diversi servizi, tra cui logistica, manutenzione e supporto alle attività sanitarie.
Il procedimento prevedeva una concessione di lunga durata con un investimento significativo e un coinvolgimento diretto di operatori privati. Tuttavia, le osservazioni emerse hanno evidenziato criticità nella struttura dell’operazione e nella definizione degli equilibri tra pubblico e privato.
Secondo quanto ricostruito, tra i punti segnalati figurano aspetti legati alla sostenibilità economico-finanziaria e alla corretta impostazione del modello contrattuale. In particolare, sarebbe stato rilevato un assetto poco chiaro nella distribuzione dei rischi e nelle garanzie previste, elementi che hanno portato alla decisione di fermare l’iter.
Il ritiro della proposta comporta ora un ritorno al punto di partenza. L’Asp dovrà valutare se riproporre una nuova procedura con criteri diversi oppure orientarsi verso modalità alternative per l’affidamento dei servizi.
La scelta di interrompere il percorso punta a evitare possibili contenziosi e a garantire maggiore trasparenza nelle future iniziative. Resta aperto il confronto sulla gestione dei servizi coinvolti e sulle soluzioni da adottare per assicurare continuità ed efficienza.
La vicenda riporta al centro il tema degli appalti pubblici e dei controlli, evidenziando la necessità di procedure solide e pienamente conformi alle norme, soprattutto quando sono in gioco risorse rilevanti e servizi essenziali per il territorio.
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