A Crosia la prima Parata Clown della Calabria con Miloud Oukili: arte, sogni e inclusione

Una parata, un sorriso, un messaggio. Il 26 luglio 2025, nel centro storico di Crosia (CS), va in scena la prima Parata Clown della Calabria, ideata dal celebre Miloud Oukili e dall’Associazione Alma, per unire arte, emozione e impegno sociale. L’appuntamento è alle ore 21.30 con partenza da “Spiazza del Cozzo”.

Un evento senza precedenti, nato dall’incontro tra la fondatrice di Alma, Luigina Gallo, e il clown simbolo del riscatto umano e sociale, noto per aver cambiato la vita di centinaia di bambini abbandonati in Romania.

«Questa parata – spiega Luigina Gallo – è il risultato di anni di lavoro nei reparti pediatrici, nelle RSA, nelle case famiglia. È la bellezza che si fa cura».

Miloud Oukili, direttore artistico e pioniere del circo sociale, porterà a Crosia la sua esperienza internazionale. Premiato dall’UNICEF nel 1999 e laureato honoris causa a Bologna nel 2007, Miloud ha fatto del suo “asino che vola” e del naso rosso un metodo educativo riconosciuto a livello mondiale.

Insieme a lui, artisti e performer di alto livello:

  • Maurizio Accattato e il “Pronto Intervento Clown” di Milano

  • Claudia Cantone, ex agente di Polizia oggi clown formatasi con Jango Edwards

  • Tonia Mingrone, artista specializzata in danza aerea

  • Alessandro Scannerberg, attore e performer teatrale

  • Christian Cosentino, clown attivo nei quartieri popolari di Cosenza

«Abbiamo costruito un programma pensato per tutti – racconta Miloud – bambini, adulti, anziani. Il sorriso non ha età. Il clown non è solo un personaggio, è un ponte tra le persone, è una scelta di vita».

Tra bolle di sapone, giocoleria, danza aerea e sketch clowneschi, il borgo antico di Crosia si trasformerà in un teatro a cielo aperto, accessibile a tutti, con ingresso gratuito.

«Vogliamo ricordare – aggiunge Gallo – che l’arte è un diritto, non un lusso. E che i luoghi fragili hanno bisogno di bellezza».

L’obiettivo è chiaro: accendere l’attenzione sul valore della cura, dell’inclusione, dell’arte come strumento di relazione e trasformazione.

L’evento si inserisce in un progetto più ampio promosso da Alma, che da anni si dedica alla formazione con professionisti nazionali e internazionali. Un volontariato artistico che porta luce dove spesso c’è buio.

«In un tempo che corre – conclude Gallo – vogliamo fermarci e far sorridere. Semplicemente. Con leggerezza e profondità insieme».

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