Bilancio 2025 di Longobucco sotto accusa: il gruppo “Per la Rinascita” denuncia squilibri e irregolarità

Longobucco, 2 settembre 2025 – Il gruppo consiliare di opposizione “Per la Rinascita di Longobucco” ha sollevato pesanti critiche nei confronti dell’amministrazione comunale, denunciando presunti squilibri nel bilancio d’esercizio 2025 e la mancata variazione del DUP (Documento Unico di Programmazione). In un comunicato stampa, i consiglieri Eugenio Celestino, Lara Grillo, Giuseppe Forciniti, Antonio Perri e Salvatore Caruso hanno reso noto di aver inviato un esposto formale alla Corte dei Conti, alla Prefettura di Cosenza e al Revisore Unico dei Conti del Comune.

Secondo il gruppo, il consiglio comunale ha approvato l’assestamento di bilancio per il 2025 con sette voti favorevoli e quattro contrari, ma la delibera presenterebbe diverse irregolarità contabili. L’approvazione, avvenuta il 1° settembre 2025, è già in ritardo rispetto al termine ordinario del 31 luglio imposto dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) e dallo Statuto del Comune. Tale ritardo è stato già evidenziato dal Revisore Unico dei Conti nel suo parere del 19 agosto 2025, che ha segnalato il rischio di attivazione della procedura prevista dall’art. 141 del TUEL.

Mancata variazione del DUP e disallineamento dei conti

La principale accusa riguarda l’inserimento di nuovi investimenti per un valore di circa 2,9 milioni di euro, che, secondo i consiglieri, stravolgono gli obiettivi strategici del DUP approvato solo pochi mesi prima, il 7 aprile 2025. Poiché il DUP è lo strumento guida per l’ente locale, la sua modifica è obbligatoria e avrebbe dovuto precedere l’approvazione del riequilibrio di bilancio con un apposito punto all’ordine del giorno.

Il comunicato evidenzia anche un disequilibrio nel capitolo di spesa per il servizio di refezione scolastica. L’amministrazione avrebbe ridotto lo stanziamento di spesa di circa 29.700 euro per finanziare l’illuminazione pubblica. Tale operazione, tuttavia, avrebbe dovuto comportare una parallela riduzione del capitolo di entrata di circa 12.000 euro, proveniente dai contributi degli utenti, cosa che non è avvenuta. Di conseguenza, il bilancio approvato risulterebbe in disequilibrio di 12.048 euro.

Inoltre, il gruppo di minoranza sottolinea che la delibera approvata avrebbe aumentato illegittimamente la percentuale di copertura dei costi del servizio di refezione, una competenza che spetta alla giunta e non al consiglio comunale. L’esposto si conclude con la richiesta agli enti preposti di valutare ogni azione necessaria per garantire il rispetto delle normative vigenti.

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