Centro storico di Rossano: iniziati i lavori di messa in sicurezza del muro crollato a San Biagio

Corigliano-Rossano, 25 settembre 2025 – Sono finalmente partiti i lavori di messa in sicurezza del muro crollato nel quartiere San Biagio, nel centro storico di Rossano. Lo annuncia un comunicato stampa che fa seguito a mesi di “furenti polemiche” e preoccupazione tra i residenti, la cui incolumità e accessibilità alle abitazioni erano state compromesse dal cedimento del muro di sostegno, avvenuto in occasione di precedenti allerta meteo.

La zona è da tempo al centro dell’attenzione non solo per il crollo, ma anche per la generale richiesta di maggiore cura e attenzione di fronte a una diffusa incuria che i residenti hanno più volte denunciato pubblicamente. Il crollo, in particolare, aveva reso impossibile l’accesso ad alcune case.

La Protezione Civile comunale ha comunicato che la procedura per l’avvio dei lavori è terminata. Già all’inizio di questa settimana è stata recintata l’area di cantiere e si stanno organizzando le attrezzature necessarie.

Il Comune si sostituisce ai privati, che saranno chiamati a pagare

Il muro crollato era di proprietà privata. Dopo l’intervento iniziale di somma urgenza da parte della Protezione Civile per ripristinare l’accessibilità alle abitazioni, il comune aveva emesso un’ordinanza nei confronti dei proprietari – responsabili della manutenzione ordinaria e straordinaria – che è stata disattesa.

Accertata l’inottemperanza, l’amministrazione comunale ha dovuto sostituirsi ai privati e avvierà ora i lavori di rimozione dei detriti e di sistemazione definitiva del muro. Tutte le spese sostenute dal comune verranno addebitate ai proprietari inadempienti.

Il sindaco Flavio Stasi è intervenuto nel comunicato, puntando il dito contro l’abbandono del patrimonio immobiliare privato: «Uno dei principali problemi dei nostri centri storici è l’irresponsabile abbandono del patrimonio immobiliare privato, che permane persino in casi di ordinanze di protezione civile. Ogni privato non ha la facoltà, bensì il dovere di tenere in sicurezza e decorosi gli immobili di proprietà, anche se disabitati».

Il sindaco ha ribadito che questa non è la prima volta che l’ente pubblico deve agire in sostituzione dei privati, i quali si ricordano dei propri doveri solo quando viene loro presentato il conto. Stasi ha concluso con l’auspicio che, anche alla luce degli importanti lavori di rigenerazione in corso, un maggior numero di cittadini si prenda cura delle proprie case nei centri storici, contribuendo allo sviluppo e alla valorizzazione dei borghi.

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