Corigliano-Rossano, al via la quarta edizione del Festival dell’Appartenenza – La Città dei Luoghi

CORIGLIANO-ROSSANO – Tutto pronto per la quarta edizione del Festival dell’Appartenenza – La Città dei Luoghi, in programma questa sera e domani, 5 settembre, nella suggestiva piazza antistante la Torre Sant’Angelo. L’appuntamento, che si conferma come uno degli eventi culturali più attesi dell’estate calabrese, propone due serate all’insegna della musica, della poesia e dell’arte come strumenti di dialogo tra popoli e territori.

A firmare la direzione artistica è Peppe Voltarelli, cantautore, attore e scrittore originario di Cosenza, figura di spicco della musica d’autore italiana. Ex leader del gruppo Il Parto delle Nuvole Pesanti, con cui ha portato avanti un progetto di contaminazione tra folk, rock e canzone popolare, Voltarelli ha intrapreso dal 2006 una brillante carriera solista che lo ha portato sui palchi di tutto il mondo. Vincitore della Targa Tenco per ben tre volte, è considerato un ambasciatore della cultura calabrese e mediterranea, capace di unire nelle sue opere musica e letteratura, dialetto e sonorità internazionali.

Il programma delle serate

La prima serata, in calendario oggi, vedrà alternarsi sul palco Elena Ledda (Sardegna), voce storica della world music italiana, il poeta e paesologo Franco Arminio (Campania) e il cantautore siciliano Mario Incudine. A chiudere, la partecipazione dello stesso Voltarelli. La conduzione è affidata al giornalista e conduttore di Rai Radio Uno Duccio Pasqua.

Domani, 5 settembre, sarà la volta di Sarita Schena, artista pugliese di origini argentine, che aprirà la serata lasciando poi spazio all’attesa esibizione conclusiva di Voltarelli. Anche in questa occasione, la presentazione sarà curata da Duccio Pasqua.

Un Sud che dialoga col Mediterraneo

«Questa edizione – sottolinea Voltarelli – disegna una vera e propria geometria geografica e culturale, che unisce la Sardegna, la Campania, la Basilicata, la Puglia e la Sicilia, in un abbraccio simbolico verso il Mediterraneo. Poesia, musica e arte diventano così strumenti di vicinanza, solidarietà e visione unitaria».

Il Festival dell’Appartenenza, nato per valorizzare le radici del Sud e raccontarne l’identità attraverso le arti, si conferma quindi come un crocevia di culture, un ponte tra generazioni e comunità. Due serate che celebrano l’appartenenza, non come chiusura, ma come apertura al mondo, con lo sguardo rivolto alle sponde del Mediterraneo.

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