La situazione presso l’U.O. Anatomia Patologica dell’Ospedale di Castrovillari sta destando forte indignazione a causa di un grave disservizio che perdura da oltre un anno e mezzo. Una centrifuga specifica, necessaria per eseguire le analisi citologiche sulle urine volte a individuare precocemente anche la presenza di cellule tumorali, è ferma a causa di una rottura e non viene sostituita.
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Conseguenze per i pazienti e l’intervento di Laghi
Questo guasto sta creando pesanti disagi per tantissimi pazienti. Molti utenti sono costretti a:
- Rivolgersi a laboratori privati.
- Spostarsi in altri ospedali della provincia.
- Subire scomodità e costi aggiuntivi, o addirittura rinunciare del tutto all’esecuzione dell’esame.
A peggiorare il quadro, non sono stati forniti neppure i microfiltri, dal costo di appena 50 centesimi l’uno, che potrebbero essere utilizzati per sopperire temporaneamente a queste problematiche.
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale Ferdinando Laghi, che conosce bene l’ospedale del Pollino.
“È inconcepibile che un presidio sanitario importante come quello di Castrovillari resti paralizzato per la mancata sostituzione di un’apparecchiatura dalla cifra irrisoria. Si tratta di un disservizio che mette a rischio la prevenzione oncologica e la tutela della salute dei cittadini”.
Il consigliere ha chiesto ai vertici dell’Azienda sanitaria di Cosenza di attivarsi immediatamente per ripristinare il corretto funzionamento del laboratorio e garantire un servizio essenziale. Laghi ha inoltre ribadito la necessità di una gestione più attenta e responsabile delle risorse e della manutenzione negli ospedali della provincia, per evitare che tali episodi si ripetano.
Nel frattempo, la cittadinanza di Castrovillari continua a richiedere con forza un intervento rapido e risolutivo.






