Fermo pesca: soddisfazione tra i pescatori di Corigliano per la nuova circolare ministeriale

CORIGLIANO-ROSSANO – Una ventata di ottimismo soffia sul mondo della pesca calabrese. La recente circolare ministeriale che modifica il periodo del fermo pesca è stata accolta con grande soddisfazione dai pescatori di Corigliano Calabro, in particolare dalla cooperativa La Bussola. Giuseppe Gentile, vicepresidente della cooperativa, ha espresso il proprio plauso a nome dell’intera marineria.


 

Un provvedimento che rispetta il mare

 

“Finalmente un provvedimento che tiene conto delle reali dinamiche del mare,” ha dichiarato Gentile. “La riproduzione del pescato non si concentra a ottobre, ma tra la fine della primavera e l’inizio dell’autunno. Il nuovo calendario è più coerente con ciò che accade realmente in acqua.”

Il precedente blocco, che imponeva lo stop alle attività dal 1° al 30 ottobre, non rifletteva le vere esigenze del settore, spingendo le marinerie a chiedere una revisione.


 

L’unione fa la forza: Corigliano, Cariati e Taranto insieme

 

Il risultato raggiunto è frutto di un’importante collaborazione tra diverse marinerie. Corigliano, Cariati e Taranto hanno unito le forze, presentando una richiesta ufficiale congiunta. “Abbiamo lavorato in sinergia,” ha sottolineato Gentile. “È stata una dimostrazione concreta di come, quando ci si unisce, si possono ottenere risposte vere.”


 

Riconoscimento alle Istituzioni

 

Gentile ha inoltre voluto ringraziare le figure istituzionali che hanno supportato la causa dei pescatori: “Un ringraziamento sincero va al senatore Ernesto Rapani, all’assessore regionale Gianluca Gallo e al delegato alla pesca del Comune di Cariati, Gabriele Alterino. La loro attenzione e disponibilità sono state decisive.”


 

Guardando al futuro: verso il fermo pesca di maggio nel 2026

 

Il settore non si ferma e guarda già al futuro. La macchina organizzativa è già in moto per anticipare i tempi della programmazione per il prossimo anno. “Stiamo già predisponendo la documentazione,” ha aggiunto Gentile, “per chiedere che il fermo pesca del 2026 venga fissato nel mese di maggio. Un’ulteriore evoluzione che garantirebbe maggiore coerenza con i cicli biologici delle specie marine e più equilibrio per le imprese del settore.”

Questo cambiamento nel fermo pesca rappresenta un passo significativo verso una gestione più sostenibile e rispondente alle esigenze reali dei pescatori, dimostrando come la collaborazione tra marinerie e il dialogo con le istituzioni possano portare a risultati concreti per il settore.

Articoli correlati: