Incendi in Calabria, il M5S all’attacco: “emergenza mal gestita, Occhiuto spieghi che fine hanno fatto i droni”

Catanzaro – La Calabria brucia e il Movimento 5 Stelle non ci sta. Con un duro comunicato stampa, gli eletti calabresi del M5S puntano il dito contro la gestione dell’emergenza incendi da parte della Regione, definendola “l’ennesima prova della totale assenza di una strategia efficace di prevenzione e contrasto”. Al centro della polemica la presunta assenza dei droni che il presidente Occhiuto aveva annunciato per il monitoraggio del territorio.

“Di fronte a un disastro annunciato, la Regione Calabria resta ancora una volta impreparata,” tuonano i pentastellati. Le fiamme stanno devastando aree cruciali come la Sila, la Sibaritide e la Locride, con centinaia di ettari di bosco andati in fumo e intere comunità costrette a evacuare le proprie abitazioni.

“Non si tratta di eventi eccezionali, ma di fenomeni prevedibili che si ripresentano ogni estate con tragica regolarità,” prosegue la nota. Il M5S critica la Regione per la sua tendenza a “rincorrere le emergenze, invece di prevenirle.” A destare particolare indignazione è la questione dei droni: “Si era parlato dell’utilizzo di droni per il controllo delle aree boschive, come misura innovativa e tecnologica per intervenire in tempo reale. Ma oggi di quei droni non c’è traccia. Dove sono finiti? Sono operativi? Sono stati mai acquistati davvero? I cittadini calabresi hanno il diritto di sapere.”

I roghi, divampati tra località come Bucita di Rossano, San Giovanni in Fiore, Cassano e Roccella Jonica, stanno distruggendo un patrimonio ambientale inestimabile, oltre a mettere a rischio vite umane, abitazioni e beni archeologici. La critica del Movimento 5 Stelle si estende anche ai mezzi a disposizione del sistema regionale antincendio, giudicati “del tutto insufficienti.”

In chiusura, gli esponenti del Movimento 5 Stelle, tra cui il capogruppo in Consiglio regionale Davide Tavernise, l’eurodeputato Pasquale Tridico, i deputati Anna Laura Orrico (anche Coordinatrice regionale), Vittoria Baldino e Riccardo Tucci, insieme a consiglieri e assessori comunali, ribadiscono la necessità di un cambio di rotta. “Questa Regione merita di più. Serve un piano strutturato, risorse adeguate e una cabina di regia realmente funzionante. Non bastano annunci e conferenze stampa. Se davvero si vogliono proteggere i nostri boschi, il nostro ambiente e le nostre comunità, bisogna agire con serietà. Occhiuto, invece, continua a giocare con le parole mentre la Calabria brucia.”

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