COSENZA – Settimana di verifiche serrate contro lavoro irregolare e carenze nella sicurezza nei luoghi di lavoro in diversi comuni della provincia di Cosenza. I controlli sono stati effettuati dall’Ispettorato territoriale del lavoro insieme al Nucleo ispettorato del lavoro dei Carabinieri, interessando attività di ristorazione, aziende agricole e cantieri edili. Il bilancio complessivo delle sanzioni supera i 137 mila euro.
Nel comparto della ristorazione e dell’intrattenimento sono stati ispezionati due bar e due pizzerie. Nei bar è emersa la presenza di un lavoratore in nero su tre, circostanza che ha portato alla sospensione immediata delle attività e all’applicazione di sanzioni aggiuntive da 2.500 euro per esercizio, oltre alle maxi-sanzioni per lavoro nero.
Irregolarità analoghe sono state riscontrate anche nelle pizzerie. In una di queste è stato individuato un lavoratore non regolarmente assunto, tra cui anche un cittadino extracomunitario senza permesso di soggiorno. Oltre alla sospensione dell’attività, sono state contestate violazioni legate alla sicurezza, come uscite di emergenza non conformi, con ulteriori sanzioni economiche. Nell’altro locale controllato, l’unico dipendente presente risultava totalmente irregolare, con conseguente stop all’attività e multa per il datore di lavoro.
Controlli approfonditi anche nel settore agricolo, dove sono state verificate tre aziende. In un caso tutti i lavoratori presenti erano privi di contratto, mentre in un’altra azienda sono stati trovati sei lavoratori irregolari su otto. Le ispezioni hanno portato a sospensioni delle attività e a pesanti sanzioni amministrative.
La situazione più grave è stata registrata in una terza azienda agricola, dove tutti i sei lavoratori presenti risultavano in nero, cinque dei quali stranieri senza permesso di soggiorno. Oltre alle multe, l’azienda è stata sospesa anche perché sprovvista del Documento di valutazione dei rischi, obbligatorio per legge.
Nel settore edile, infine, gli ispettori hanno controllato un cantiere in cui è stato individuato un lavoratore non regolarmente assunto. L’impresa operava inoltre senza la patente a crediti, requisito necessario per lavorare nei cantieri, motivo per cui è stata allontanata dal sito.
Durante l’ispezione sono state accertate ulteriori irregolarità, tra cui impianti elettrici non a norma, recinzione del cantiere inadeguata, un dipendente senza visita medica e un altro senza formazione obbligatoria sulla sicurezza. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione dell’attività e applicate ulteriori sanzioni.
L’operazione rientra nell’attività di contrasto al lavoro sommerso e alle violazioni delle norme sulla sicurezza, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e garantire il rispetto delle regole nei diversi settori produttivi del territorio.
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