Lettera aperta. Psa adottato, risposte assenti: attività ferme a Corigliano Rossano

Con riferimento all’editoriale letto su questa testata, intendo esprimere il mio punto di vista su una condizione che da oltre due anni coinvolge due realtà urbane importanti come Corigliano e Rossano. Dal 2023 il piano strutturale comunale è stato adottato. Da quel momento sono scattate le norme di salvaguardia che, di fatto, hanno congelato numerose possibilità operative. Intere zone risultano bloccate. In vie centrali i magazzini restano classificati in categorie che impediscono qualsiasi trasformazione o avvio di attività. Le pratiche presentate dagli ingegneri giacciono ferme negli uffici senza una prospettiva chiara. «Se provo ad aprire un’attività, la segnalazione viene respinta perché la destinazione non consente alcun intervento».

La situazione coinvolge anche professionisti e imprese che, da mesi, attendono indicazioni certe. I rinvii si susseguono, le scadenze slittano, mentre l’intero impianto resta sospeso. Nel frattempo, ogni iniziativa economica viene di fatto impedita. Non si chiede un favore, ma una decisione. Le osservazioni sono state presentate da tempo, vanno esaminate e chiuse, aggiunge. Sul piano spiaggia si resta imprigionati in un limbo amministrativo che non produce effetti concreti. Il tempo trascorso pesa su chi lavora, investe e cerca di programmare il proprio futuro.

Questa non è una polemica personale, ma una richiesta di chiarezza. Le norme di salvaguardia non possono trasformarsi in un blocco permanente. Serve un atto politico e tecnico che dia risposte, chiuda i procedimenti aperti e restituisca regole certe. Corigliano Rossano non può restare ferma mentre tutto attorno cambia.

Lettera firmata
 

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