Rossano conferma il suo appeal turistico, con un’offerta sempre più completa che unisce spiritualità, cultura e intrattenimento. L’area urbana si presenta oggi come una delle destinazioni più attrattive del versante ionico calabrese. Tra i poli più visitati, spicca il Codex Purpureus Rossanensis, capolavoro dell’arte bizantina custodito nel Museo Diocesano, che continua ad attrarre studiosi e appassionati da tutta Europa. Nel cuore del centro storico, Piazza Steri e Porta Pente offrono scorci autentici e un’atmosfera che riporta indietro nei secoli, mentre la Chiesa di San Marco e il Leone bizantino, simbolo della città, raccontano la stratificazione culturale dell’antica Rossano. A pochi chilometri dal centro antico, il Museo della Liquirizia Amarelli accoglie visitatori di ogni età. E poi c’è il lato ludico. Il parco acquatico Odissea 2000, tra i più grandi del Sud, è una calamita per famiglie e giovani, con code all’ingresso già dalle prime ore del mattino. Una struttura che da sola genera flussi costanti e posti di lavoro stagionali, ma anche una spinta importante all’indotto alberghiero e ristorativo. Rossano, dunque, si presenta con un’offerta turistica trasversale. Cultura, fede, divertimento e tradizione convivono in uno spazio urbano che ha saputo rinnovarsi senza perdere la propria anima. A fare da collante è anche l’attenzione crescente verso la cura dei luoghi: dalla riqualificazione del centro storico agli eventi culturali, fino alla valorizzazione dei percorsi guidati. Rossano non è solo una tappa: è un viaggio completo tra spiritualità e leggerezza, arte e mare, storia e sapori.
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