“Parole per Strada”: Poesia e racconti invadono il centro storico di Rossano

L’associazione Sibaridea lancia un progetto di pop art urbana per portare emozioni nei vicoli e risvegliare l’attenzione sui valori autentici del Natale.

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Ha preso il via dal centro storico di Rossano, nel Comune di Corigliano-Rossano, il progetto “Parole per strada”, un’iniziativa culturale e sociale promossa dall’associazione Sibaridea. L’obiettivo è trasformare gli spazi urbani – strade e vicoli – in luoghi di incontro inatteso con la letteratura e le emozioni.

Nel corso della giornata di ieri, sono stati affissi testi poetici e brevi racconti che agiscono come una forma di pop art urbana, semplice ma dal forte valore simbolico. L’iniziativa è pensata per “fermare lo sguardo e regalare emozioni” ai passanti nella frenesia della quotidianità.

Il progetto non si limiterà a Rossano, ma si estenderà nei prossimi giorni in tutti i paesi della Sibaritide e del Pollino, coinvolgendo il territorio attraverso un linguaggio accessibile e condiviso.

Un QR code per dare voce alle emozioni anonime

L’elemento distintivo di “Parole per strada” è l’interazione con il pubblico. Su ogni manifesto è presente un QR code che consente a chiunque di inviare racconti, poesie o pensieri, anche in forma anonima.

Questa scelta è voluta per permettere alle persone di “liberare emozioni spesso trattenute”, dando voce a ciò che difficilmente riesce a emergere. Scrivere e condividere diventa così un atto terapeutico che trasforma le riflessioni personali in un racconto collettivo, destinato a essere pubblicato e diffuso nello spazio pubblico.

L’iniziativa nasce anche con l’intento di sensibilizzare sui valori autentici del Natale, ricordando che non servono grandi spese per donare un sorriso o un’emozione: “a volte basta una parola, nel posto giusto”.

L’associazione Sibaridea invita associazioni, comitati e consulte comunali a collaborare attivamente al progetto. Per informazioni e adesioni, è possibile contattare Sibaridea tramite la pagina Facebook ufficiale.

Perché condividere emozioni significa, prima di tutto, essere umani.

Articoli correlati: